Vendetta Uncinetta e il Total Pink di Faenza!

Solo ora riesco a riordinare le idee, solo ora riesco a mettere in fila i pensieri e le emozioni, tantissime, di un weekend davvero speciale.
Molte di voi già lo sapevano, lo scorso weekend a Faenza c’è stato il Total Pink, un importantissimo evento di yarn bombing o se volete, di urban knitting, organizzato dal gruppo Knitting Relay: tre donne pazzesche che rispondono al nome di Mariapia, Andrea e Lauraluna, tre artiste sicuramente, impegnate in settori differenti e specialmente tre donne coraggiose.

Tutto il sabato l’abbiamo passato all’interno del Museo Internazionale della Ceramica (se non ci siete mai state, ve lo stra consiglio), piegate per terra a cucire centinaia di pezze provenienti da tutta italia. Ragazze che magari si conoscevano solo sul web che si conoscevano abbracciandosi e dopo un minuto già lavoravano insieme.

Forbici, aghi da lana, uncinetti e gomitoli rosa (ancora?) ovunque, nel frattempo le organizzatrici sorridenti, senza neanche l’ombra dello stress, cosa che avrebbe invece colpito me dopo qualche minuto, obbligata a fare i conti su un pezzo di carta del posizionamento corretto delle pezze, io che in matematica avevo 4.

Io e le Funkymamas avevamo addirittura una colonna da coprire, con noi tantissime ragazze che hanno risposto al nostro appello sul web e hanno mandato pacchi di pezze e gelati amigurumi a Faenza, allegando biglietti affettuosi e spesso qualche pezza in più del previsto, cosa che ci ha permesso, alla fine, di coprire anche un albero e una grondaia!

La nostra installazione era a tema gelati, sì, idea nata dall’ “Ice Cream Team” un progetto che abbiamo ideato insieme e che cresce di nuovi significati ogni giorno e che mette insieme lavoro manuale, condivisione ed attenzione al sociale. E i gelati erano davvero tantissimi, circa una cinquantina, spesso realizzati da ragazze che fino ad un mese prima si e no sapevano fare la catenella, che soddisfazione!

Con noi c’erano tanti gruppi di knitting attivi in italia: ad esempio le mitiche venete di CrowdKnitting, la yarn bomber Fusilla (una delle pochissime attive in Italia), ma anche le ragazze di Handmade Revenge ,gruppo creato all’interno dell’associazione culturale Finestre Rosse di Camerano (AN), con una colonna bellissima che rappresentava una torre con una finestra chiusa da grate, simbolicamente posta accanto alle bandierine realizzate dalle donne della sezione femminile del carcere di Faenza.

Sì perchè in due giorni sono stati tanti i temi sociali affrontati: ad esempio il bel progetto di Gomitolo Rosa o l’esperienza di Mettiamoci Una Pezza.
Un weekend davvero speciale, dove i fatti hanno contato più delle parole, dove tutto il calore, l’entusiasmo e la voglia di rimettersi in gioco era visibile ovunque, comprse le vetrine dei negozi, addobbate per l’occasione di rosa o decorate con i lavori a tema dei bambini delle scuole di Faenza…una vera città in festa.
Date un’occhiata a tutte le altre foto nel mio set sulla pagina FB di Vendetta Uncinetta!
Grazie ragazze!!!

(PS: non voglio più vedere un gomitolo rosa per almeno due mesi)

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Da non perdere questo weekend: Italia Invita a Parma!

Questo weekend sarà davvero memorabile! Oltre al Total Pink di Faenza, ci sarà anche Italia Invita a Parma, Forum Internazionale della Creatività Tessile, che dal 10 al 12 Maggio 2013 con orario continuato dalle 10-18 porterà all’attenzione del grande pubblico italiano (e straniero!) arti artigiane come: ricamo, merletto, patchwork, quilting, feltro, punto croce, uncinetto, tessitura, maglia. Intreccio Internazionale, questo il titolo della 6 edizione, patrocinato anche dalla CNA, riserverà a visitatori appassionati e operatori del settore molti spunti interessanti: tessuti preziosi, ricami e merletti per abiti e borse, complementi d’arredo e biancheria di casa, intrecci in pizzo macramè, paglia e cuoio, merletto a fuselli e chiacchierino per gioielli e bijoux che anticipano le tendenze ridando slancio a mestieri e tecniche dal sapore antico ma che rientrano nel patrimonio culturale del nostro paese.


Durante la manifestazione, ci saranno moltissime mostre, corsi e seminari, fra cui l’esposizione dedicata alla creatività giovanile “Fashion Action: Cre-attività e moda”, un sunto della creatività di alcuni giovani talenti che hanno partecipato a Riccione Moda Italia nel 2012. Come seminari ne sarà proposto uno dedicato alla ricerca creativa di tendenze dal nome “Crazyactivity”, con Roberto Corbelli di Riccione Moda Italia, mentre “La tradizione si fa design” sarà il nome del semnario in collaborazione con lo IED e la CNA di Torino sulla tecnica del ricamo lanzese.
Per i workshops sono previsti docenti internazionali tra cui da segnalare: Noriko Endo, Elina Lüsis-Grinberga, Cherilyn Martin.
Insomma un evento ricco di opportunità, corsi, atelier, mostre e workshops ma anche una zona commerciale per conoscere tutte le ultime novità in fatto di materiali!

Per maggiori informazioni su orari e luoghi della manifestazione, date un’occhiata al bel sito ufficiale della manifestazione, comprando il biglietto online, tra l’altro, si potrà beneficiare di uno sconto!

 

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Le idee diy per uscire dignitosamente dalla Festa Della Mamma.

Sono talmente concentrata sul prossimo weekend, data in cui ci sarà a Faenza il Total Pink, che mi ero completamente dimenticata della Festa Della Mamma, chiedo venia!
Ecco la tal festa come viene normalmente celebrata:
-il primo anno del bebè: da voi, il vostro compagno, vostra madre, la suocera (con lunghi pianti collettivi di commozione).
-durante l’asilo nido: da disegni in cui uno scarabocchio è denominato “MAMMA” (con lacrima singola di commozione).
-durante l’asilo: con lavoretti quasi sempre fatti totalmente dalle maestre e solo colorati maldestramente dai figli (con commozione).
-durante le elementari: con lavoretti fatti dai bambini, che accettate (con un sorriso e bacio all’artista) e poi fate sparire velocemente.
-durante le medie: chiedete a vostro figlio/a se sa che giorno è oggi, speranzose, lui vi guarda con sguardo interrogativo (vi chiudete in bagno a piangere).
-alle superiori: vi manda un sms un’amica, mamma da poco, presa dal naif entusiasmo neo mammifero (cancellate l’sms con cinismo)
-all’università: il nulla (io non festeggio queste feste commerciali)
-quando vostro figlio mette su famiglia (pranzo a scrocco a casa TUA e cucini TU).

Rassegnamoci quindi e facciamoci direttamente dei regali da sole, oppure mandiamo con nonchalance il link di qualche bel progetto diy alle maestre dell’asilo:il rovescio della medaglia è che sarete ufficialmente nominate “MAMMA CREATIVA” e sarete chiamate per ogni festicciola, lavoretto e spettacolino, per tutta la vita, dalle suddette maestre.

Allora, io ad esempio vorrei ricevere un biglietto così, con dentro solo un “tivogliobenemamma”. Giuro che piango.

(Fonte e stampabile:Mr.Printable)

Oppure questo bel cestino di fiori, tutto da stampare in casa e ritagliare su una carta fantasia oppure facendolo poi colorare da vostro figlio/a (che lo farà bene i primi 30 secondi e poi si stancherà e lo finirete voi).

Mamma1
(Fonte e sagoma stampabile: Alpha Mom)

Con un piatto di carta e dei fiori ritagliati nel cartoncino e poi infilati in una fessura che avrete aperto sul piatto con un taglierino, potrete auto farvi un biglietto di auguri diverso:
(Fonte non disponibile)

Oppure, divertente e da fare in pochissimo tempo, fate sdraiare vostro figlio su un rotolo di carta da stampante (oppure unite insieme tanti A4 con scotch) e disegnate la sua sagoma:
(Fonte:Super Mom Moments)

Sarà un bellissimo mega abbraccio, da appendere o anche da inviare a nonne e parenti lontani…tanto si sa, voi alla festa della mamma, la vostra, ci avete già messo una pietra sopra.
Coraggio, donne!

 

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Le Interviste Uncinette: Kup Kup Land e il cut and paste di nuova generazione.

Conoscere Joaquima e il suo marchio Kup Kup Land è stata una di quelle esperienze che cambia il modo in cui guardi ad alcuni materiali. Adoro i suoi paesaggi in miniatura, dei piccoli mondi fatati fatti di gomitoli, spilli e fiori in stoffa appoggiati su un piattino in porcellana vintage…i giardini zen 2.0 delle nuove creative.
Così come mi hanno colpito i suoi frutti mille petali che sembrano piñate messicane e fanno subito estate.
Se pensavi che il collage fosse un passatempo da bambini e consideri il panno lenci  un materiale povero e dall’aspetto economico, cambierai idea.

Quanti anni hai e di dove sei?
Mi chiamo Joaquima Casas Bo, sono di Barcellona ma ora vivo ad Atene con mio marito e mio figlio.
Ho cominciato a lavorare al mio progetto Kup Kup Land 6 anni fa. “Kup Kup”è il nome che mio figlio ha dato alla copertina con cui non può dormire senza!
Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè?
Amo tagliare ed incollare! Ma uso anche altre teniche come il cucito (a mano e macchina), il ricamo e il disegno…cerco di mettere assieme tutti questi elementi.
Mi piace sperimentare con tutti i materiali ma il mio preferito è sicuramente il feltro: mi piace mescolarlo con tessuti ed altri materiali come la carta e la lana.


Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Ho studiato graphic design ed illustrazioone, ma come spesso accade, si finisce a lavorare in campi molto diversi. Non mi considero assolutamente un’artista, credo invece di essere sempre stata una “che fa”, una maker.Non l’ho deciso, è sempre stato così e basta.Sono molto più felice quando “faccio” che in qualsiasi altro momento.


La soddisfazione più grande che hai avuto?

Come ho già detto, il fare è la mia più grande passione. Il lato migliore del non avere un lavoro fisso è l’essere liberi di potersi organizzare il tempo. Posso lavorare di notte o cominciare prestissimo la mattina. Posso sbrigare i lavori a commissione o esplorare nuove idee.


Da cosa partono le tue idee?

Sono influenzata da quello che mi circonda, ma la mia ispirazione viene in maniera particolare dai materiali con cui lavoro: i tessuti, il feltro, i colori, i disegni, gli ornamenti, etc. I materiali mi aiutano a visualizzare l’idea generale. Sono una grande appassionata dello stile craft giapponese, così come lo sono dei fumetti, dei libri per bambini e della natura.Il mio stile è pop e barocco allo stesso tempo: qualche volta cerco di essere più minimale, ma non sono mai soddisfatta.


Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Molto, perchè il cliente ha un’idea generale del mio stile e della mia etica professionale dal modo in cui i miei lavori sono presentati. Uso il packaging per comunicare con i miei clienti.Voglio che pensino sia il loro compleanno quando aprono i miei pacchetti! Ecco perchè cerco sempre di far in modo che i miei pacchetti siano semplici, chiari e professionali.

Dove possiamo trovarti online?

Nel mio negozio Etsy, sul mio blog, Flickr e Facebook.

Grazie Joaquima!

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Handmade Per Negati: il mio secondo video tutorial online!

Non vi siete sufficientemente sbellicate dalle risate alla faccia mia la settimana scorsa? Oppure siete piene di maglioni tranciati di netto in giro per casa e cappelli semi completi?
Siete già andate a cercare la macchinetta pompon della Clover su ebay? Buone notizie! E’ online il mio secondo videotutorial della serie “Handmade Per Negati” nato in collaborazione con Justine e Chiara de Le Funkymamas, e questa volta il tutorial è ancora più semplice! Con una manica o il fondo di un vecchi maglione, potrete “vestire” una bottiglia di acqua da 500 ml che, diciamolo, proprio belle non sono….così vestita farà più bella figura sul vostro comodino oppure in ufficio…e sicuramente sarà a prova di ammaccatura in borsa! Oppure ancora, potrete usare  lo stesso procedimento per la bottiglia di vino che porta a cena a casa degli amici.

Non temete, anche questo tutorial è a prova di negato…

 

(clicca qui per il video!)

P.S.: avete notato la spilla amigurumi a forma di porro sorridente che ho in questo video? E’ della bravissima Ohioja, mentre la spilla a forma di faccia barbuta del primo tutorial e la faccia cuscino dietro di me sono di Pollaz e le gocce giganti ad uncinetto sul tavolo sono invece di Milk Tooth’s Rain

Se invece vi siete perse il primo video tutorial della settimana scorsa, ve lo mostro qui

 

Benvuti ad HandMade per Negati!


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11 e 12 maggio,Total Pink a Faenza: lo Yarn Bombing e le ragazze di Knitting Relay: ci aiuti?

Dopo il successo commovente della seconda edizione di Mettiamoci Una Pezza a Finale Emilia e Mirandola, la manifestazione di yarn bombing collettivo nata per dare voce alle zone rosse d’Italia e chiedere a gran voce una legge nazionale per le calamità naturali, è la volta del Total Pink di Faenza!

L’11 e 12 Maggio un’ondata di pezze rosa invaderà Faenza, oltre 100 elementi urbani, nel percorso di 1,5 km che va dalla stazione ferroviaria fino a Piazza della Libertà.
La scelta del colore rosa è nata per simboleggiare le donne, di tutte le età ed estrazioni, quelle che spesso sono solo di contorno,”fuori dalla scena”.
Durante i due giorni infatti ci saranno numerosi incontri, tavole rotonde e dibattiti su questioni delicate del mondo femminilie e sarà un momento importantissimo per far conoscere fra di loro tutti quei gruppi ed associazioni che in questi ultimi anni sono nati con l’obbiettivo comune di diffondere e condividere la passione per l’arte tessile, fare il punto della situazione e creare nuove collaborazioni! Il Total Pink nasce da un’idea del Knitting Relay, gruppo che nasce nel 2011 in seguito ad un progetto collettivo di knitting itinerante che aveva coinvolto 30 donne tra loro sconosciute e che è culminato nel marzo 2012 presso il Museo Internazionale delle Ceramiche a Faenza.
Knitting Relay è composto da 3 fantastiche donne: la romana Lauraluna Ceccolini conosciuta in rete come Lalù, vera guru della tecnica uncinetto Freeform. Andrea Kotliarsky, argentina, che combina ceramica e arte tessile, vive e lavora a Faenza ed infine MariaPia Gambino, siciliana, che si occupa principalmente della lavorazione della cartapesta,anche lei vive e lavora a Faenza.

Siete ancora in tempo per partecipare, dovete inviare le vostre pezze rosa entro il 27 Aprile, leggendo il regolamento qui!
Io però  intanto vi dico che io e le Le Funkymamas abbiamo ottenuto da rivestire una colonna alta un metro e ottanta! Volete aiutarci? Dai dai dai!!! Ci servono delle pezze da 20x20cm, lavorate a maglia o uncinetto, l’importante è che siano ROSA, vi verranno le carie ai denti!

Se ve la cavate con l’uncinetto, inoltre, ci servirebbero dei gelati ad amigurumi…sempre tutti rosa!

Spedite tutto entro il 27 aprile a:

C.A. Gaia/Vendetta Uncinetta
c/o Laboratorio Giocare con l’Arte,
Museo Internazionale delle Ceramiche
Corso Baccarini 19,
48018, Faenza (RA)

Se poi volete anche venire di persona a cucire milioni di pezze e a buttarle addosso a panchine, muri e fontanelle l’11 e il 12 Maggio, siete le benvenute!
Mi troverete,me e le Funkymamas, con gli occhi a cuore e un crampo alle mani.
Più info sul Knitting Relay qui!

PS: leggete anche il bell’articolo sull’evento scritto da Justine, mentre se avete domande scrivetemi pure in privato alla pagina Facebook di Vendetta Uncinetta!
Evvai!!!!

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Vendetta Uncinetta + Le Funkymamas = Hand Made Per Negati, i video tutorials!

Tornata da una tre giorni a Milano per il Salone del Mobile, dove ho re incontrato vecchi e conosciuto nuovi amici e collaboratori con (evviva!) tanti e bellissimi progetti futuri, vi stupisco con effetti speciali e vi svelo finalmente un progetto a cui io e Justine e Chiara de Le Funkymamas stiamo lavorando da tempo, una serie di video tutorials sul riciclo e fai da te tutta in “Funky Vendetta” style!


Ecco la presentazione ufficiale scritta dalle mitiche Mamas:

“Sì lo sappiamo, la Primavera sembra aver deciso di palesarsi e possiamo dunque abbandonare piatti a base di polenta e funghi, ma è proprio questo il periodo giusto per propinarvi tutta una serie di appuntamenti video (uh wow!) con la nostra Guru del Conero Gaia Segattini, aka Vendetta Uncinetta.
Perchè mai questo è il periodo giusto per capire come far a fare un cappello di lana (sì, ho scritto LANA)? Con il pom pon per giunta? Perchè questo, salvo altri scherzi da parte del meteo, è il momento del cambio dell’armadio e di serie riflessioni su cosa tenere e cosa scartare.
Questa prima saga di Hand Made per Negati si fonda su tre principi:

a) recupera ciò che hai;
b) fai in poco tempo ciò che non avresti mai pensato di fare in tutta una vita;
c) comunque vada, sarà un successo!

Siamo più che certe che tra i vostri abiti invernali spunterà sicuramente fuori un maglione che manco ricordavate di avere (o nell’armadio altrui) , inoltre tra una corsetta funky e l’altra vi avanzerà del tempo per provare a tagliuzzare, cucire e creare. Non temete, questo tutorial è a prova di negato e a prova di acido lattico.
E dunque benvuti ad HandMade per Negati! Recuperate un maglione e cominciate a divertirvi!”


Il video è il primo di una serie che speriamo vi piacerà e che vi aiuti sul serio a realizzare qualcosa di carino e semplice da fare per voi e la vostra casa, un approccio amichevole e alla pari da tre ragazze che, credeteci, pensavano come voi di non saper fare nulla.

Pronte allora? Buona visione! :-D

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Salone Del Mobile di Milano: vienimi a trovare a Brera in casa LAGO e Make Tank!

Vi state destreggiando, rincorrendo taxi e con in mano il cellulare aperto su Google Maps, tra i milioni di eventi del Salone e Fuori Salone? Oppure odiate la confusione e vi siete chiuse in casa a fare le vecchie sul divano con l’uncinetto (vi amo), ma abitate in zona Milano?

Se vi va, passate a trovarmi domani sera a Brera nell’ appartamento LAGO, mi incontrerete, sfatta e con la mia “S” da gatto Silvestro dalle 18 in poi  con un bicchiere in mano per l’aperitivo finale di una giornata che si preannuncia davvero speciale.

Venerdì 12 aprile Lago infatti, fantastica azienda di arredamento veneta,  sempre contraddistintasi per la creatività utilizzata non solo nei prodotti finali ma anche nella comunicazione, marketing e metodologia di vendita (interessantissimo il concetto legato agli showroom “vivi” degli appartamenti Lago sparsi in tutta Italia), mi ha infatti invitata assieme ad altri makers ed artigiani nell’ambito dell’iniziativa PLAY THE CHANGE, una giornata di brainstorming e laboratorio creativo a tema complementi di arredo che si svolgerà per tutta la durata del Salone Del Mobile, negli spazi dell’appartamento Lago di Brera e in quelli del LAGO store.

(Fonte: pagina Facebook Lago)

Mi troverete al lavoro dalle 9,30 in poi, nel frattempo alcuni dei miei complementi d’arredo in lana, su cui sto lavorando da alcuni mesi, saranno esposti all’interno dell’Appartamento Lago!

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Durante la giornata l’appartamento, in via Brera 30, sarà aperto a tutti, l’aperitivo è libero e prenotabile su Event Brite, ed è stato organizzato in collaborazione con Make Tank, recente startup fiorentina sul design autoprodotto e i nuovi makers italiani che utilizzano le tecnologie digitali.

Make Tank è stata coinvolta infatti per mostrare agli artigiani e i maker che saranno presenti nell’appartamento Lago le potenzialità delle tecniche di Digital Fabrication e della Wearable Technology. Sarà una giornata piena di input e belle e coraggiose persone da conoscere…vi aspetto!

Nel frattempo scaricate il programma dell’evento qui!

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Gli Utilissimi Online: New Stitch A Day (magliare ed uncinettare, siamo salve)

Avete mai provato a cercare un tutorial per un punto particolare all’uncinetto o maglia online? Un delirio.
Spesso i tutorial sono poco chiari, ognuno con abbreviazioni diverse, scritti magari da chi è espertissimo e tende a dar per scontati passaggi invece importanti per chi è alle prime armi.
E se sei fortunata e trovi invece qualcosa di ben scritto, se cerchi un altro punto tempo dopo, devo ricominciare la ricerca.
Spesso si trovano ottimi tutorials su youtube, ma anche lì, poi per ogni punto c’è una fonte diversa e spesso lo stesso punto è chiamato in modi diversi, se ci si aggiunge pure l’inglese, magari, diventa davvero un incubo.
E allora? Non tutte hanno libri (chiari) in casa o nonne/mamme esperte e pazienti…
Io tempo fa cercavo un tutorial per il punto zig-zag all’uncinetto, che in inglese chiamano chevron stitch, ad esempio: dopo un sacco di link scritti male, non chiari e con foto orribili (lo so, purtroppo sono una che in queste cose dà la stessa importanza a fumo e arrosto!), ore dopo arrivo alla salvezza:
New Stitch A Day.


New Stitch A Day è un sito meraviglioso, una vera enciclopedia dei punti, maglia ed uncinetto, loro infatti si sono auto nominati “stitchionary”.
Facile ed immediata, ogni punto è immediatamente riconoscibile da una foto chiara, a cui segue un tutorial scritto ,quindi per tutti i punti c’è lo stesso linguaggio e legenda abbreviazioni, significa che una volta interpretato il primo, lo riesci a fare con tutti gli altri in un baleno!


Ma se con l’inglese sei messa così così, niente paura! Ad ogni punto, divisi per maglia ed uncinetto, è abbinato un video! Ed ogni punto è mostrato moooolto lentamente e da vicinissimo, per cui nessuna possibilità di errore!

Il sito offre anche una sezione di lezioni a pagamento e dei fantastici patterns fra cui anche e finalmente, anche dei modelli da uomo.

Non per altro, New Stitch A Day è stato fondato e creato da uno di loro, Johnny Vasquez.


PS date un’occhiata a tutta la sezione “Gli Utilissimi Online” di Vendetta Uncinetta per altre risorse interessanti sulla rete!

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Le Interviste Uncinette: Neta Amir, arte tessile a Tel Aviv.

Come ho scritto recentemente in un’altra Intervista Uncinetta, a volte si crede erroneamente che le cose rilevanti in fatto di craft, design e nuovo artigianato accadano perlopiù in America, nei paesi nordici e giappone. Questa intervista a Neta Amir, che ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo 2 anni fa, ragazza schiva e gentilissima, è la prova che ci sbagliamo, vittime di un’immagine distorta e monotematica dei nostri media. Guardate che cose meravigliose e che scena elettrizzante ci sono a Tel Aviv!

1-Quanti anni hai e di dove sei?
Ho 35 anni e sono di Tel Aviv, Israele.


2-Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè? Come funziona il tuo lavoro?

Adoro lavorare con le mani, usando ferri (da maglia ndr), filati ed uncinetti. Quando cominciai a fare le mie bambole, provai ad organizzare il mio lavoro in maniera più efficiente usando schemi e macchina da cucire, il mio scopo era di guadagnare abbastanza da questa attività per viverci. Ma ho scoperto poi che la cosa che mi affascinava di più era tutto quella parte di lavoro fatta a mano che penso dia alle bambole la loro anima. Ora le mie creazioni sono al 100% handmade, ho abbandonato modelli e macchina da cucire.
Uso principalmente materiali di riciclo come ad esempio lenzuola, abiti, etc.Mi piace moltissimo usare calzettoni! Adoro il processo di creazione in cui la mia bambola “prende vita” poco a poco.

3-Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Onestamente, diventa sempre più difficile per me separarmi dalle mie creazioni, ne metto in vendita davvero poche.Ho un negozio su Etsy dove ho in vendita principalmente pantofole e calzature in tessuto fatte a mano: sono realizzate su commissione dei clienti, quindi non ho lo stesso legame che ho con le bambole :-)

4-La soddisfazione più grande che hai avuto?
E’ difficile sottolineare un unico momento perchè la soddisfazione più grande deriva per me da piccoli momenti singoli durante il processo di creazione.

5-Da cosa partono le tue idee?
Le mie idee sono frutto di un processo di osservazione continuo di me stessa e dell’ambiente che mi circonda.Molte idee derivano anche dall’osservazione e manipolazione dei materiali con cui lavoro, molti dei quali vengono trasformati durante il processo di creazione.

6-Vendi le tue creazioni anche in negozi reali oltre che virtuali? Tieni workshops? Dove?
Al momento gestisco due negozi Etsy, uno per le scarpe ed uno per le bambole. Organizzo molti workshops nel mio studio ed anche lezioni private.
Ho anche tenuto workshops in musei ed altri luoghi pubblici.Per questo tipo di laboratori sviluppo il tema in relazione al tipo di pubblico e di evento o mostra. Spesso insegno anche tecniche tessili che ho imparato con il mio lavoro.

7-Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Tantissimo, sia per i miei clienti che per me stessa. I miei clienti mi dicono spesso che riconoscono i miei pachi a vista all’ufficio postale! Ho uno stile molto definito e semplice.

8-Hai partecipato a mostre e/o mercatini indipendenti?
Si, ho partecipato a molte mostre, sia da sola che in gruppo con altri artisti, ma a pochissimi mercatini.

9-Il cliente che ti ricorderai sempre?
Quando ho cominciato, c’era una cliente che comprava molte delle mie bambole e me ne ordinava anche su commissione.Fu una grande ispirazione per me perchè mi mandava foto delle mie bambole a casa sua, inventando per ognuna una storia speciale. Un’altra cliente che mi incoraggio molto agli inizi, fu una ragazza che aveva comprato una mia bambola e che era in convalescenza da un’operazione ai piedi, che le facevano ancora molto male.Mi scrisse dicendo che le scarpe della sua bambola sembravano molto comode e soffici e che ne arebbe voluto un paio così per se stessa. Fu la persona che mi spinse a cominciare a produrre le mie scarpe!

10-Dove possiamo trovarti (blog, negozio online…)?
Il mio portfolio, il mio blog, il mio negozio Etsy di calzature e quello delle mie bambole
Poi ho anche Flickr ed ovviamente facebook!

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