Categoria: Idee regalo

Questo weekend: mercatini di autoproduzione, uncinetto e yarn bombing!

Questo weekend farò una cosa bellissima: mi dedicherò un weekend da sola con mio figlio. Non lo faccio da quando aveva 6 anni e non riesco a crederci. Andremo a Londra, per lui la prima volta, per me…bhè, ho perso il conto, ma sarà la prima vera volta da turista vera, vedrò cose impensabili come il cambio della guardia, Madame Tussaud’s e perfino la Torre di Londra! Sono riuscita ad oppormi al London Eye ma dubito riuscirò a fare un salto dal tempio delle knitters d’assalto Prick Your Finger…SIGH, ma non si può avere tutto!
Voi però per questo weekend siete messe benissimo, 4 fantastici eventi in giro per lo stivale!

Sabato 25 due bellissimi mercatini:
A Roma il tradizionale Mercato Monti!Dalle 10 di mattina alle 8 di sera, nel Rione Monti, ovviamente, il mercato indipendente di handmade e vintage più popolare della capitale!
Se siete interessati, ci sono ancora due posti venditori liberi e se decidete di partecipare anche solo per fare un giro, fate “ciao ciao” da parte mia alle mitiche Babbionz, ospiti di questa edizione come “Service Express” ricopriranno la vostra maglietta, fazzoletto o porta iPhone a punto croce nel loro personalissimo e scorrettissimo stile.

L’evento Facebook qui!

A Piacenzasempre sabato, invece ci sarà la quinta edizione di  A/MANO , il mercatino delle autoproduzioni!


Il mercato si snoderà in tutta Via Cavalletto e presso il meraviglioso LO FAI bar (chi ha inventato il nome di questo posto, è un genio, che si sappia). Aperto da circa un mese, il LO FAI è un vero Handmade Bar: un luogo che unisce design, musica, produzioni artigianali, cucina vegan e prodotti a Km 0.

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Tutto questo in prima linea, promuovendo l’autoproduzione e la condivisione delle idee, rendendo disponibili i propri spazi per promuovere nuove produzioni indipendenti nel campo del design, moda, editoria, oggettistica, elementi di arredo ed illustrazione. Un paradiso, insomma, sì sì!

(Fonte: A Mano Market)

Più informazioni su chi esporrà ad A/MANO qui, mentre sul LO FAI Handmade Bar qui!

Se siete in Sardegna, più precisamente a Sassari, sabato non potete perdere Soft Attack!, la 1° azione di yarn bombing collettivo della città per restituire insieme nuova vita agli arredi dell’ Ex Questura. La manifestazione si svolgerà all’ interno dell’evento “Laboratori Aperti” (sabato 25 maggio dalle 17 alle 19 e domenica 26 dalle 16 alle 18), proprio quei laboratori artigiani che da anni sono al posto dei vecchi uffici della Questura di Sassari! Organizzatrice dell’evento, la mitica Elisabetta Ardu, che tutte le appassionate di urban knitting conoscono con il nome di battaglia di Fusilla.

Domenica 26 invece a Milano ci sarà il secondo appuntamento con Sofàrt, un mini corso di uncinetto, dalle 16,00 alle 18,00, presso il parco della Martesana!
Si impareranno i punti base dell’uncinetto ed a creare delle nuvolette crochet da usare come spille (sperando scongiurino il cattivo tempo!), il tutto sarà allietato da torte e bibite fresche. Il corso è a pagamento (la quota comprende la tessera associativa Nuvolanove, una fetta di torta e una bibita fresca più un tutorial cartaceo per esercitarsi a casa) ed è organizzato dall’associazione culturale Nuvolanove in collaborazione con Giulia Bertelli di Keep Calm and Knit!

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Altre info qui e anche qui!

Insomma, non c’è il rischio di annoiarsi! Buon weekend, io intanto preparo la Oyster Card, sperando mi facciano passare gli uncinetti ai controlli Ryan Air…:-)

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Le idee diy per uscire dignitosamente dalla Festa Della Mamma.

Sono talmente concentrata sul prossimo weekend, data in cui ci sarà a Faenza il Total Pink, che mi ero completamente dimenticata della Festa Della Mamma, chiedo venia!
Ecco la tal festa come viene normalmente celebrata:
-il primo anno del bebè: da voi, il vostro compagno, vostra madre, la suocera (con lunghi pianti collettivi di commozione).
-durante l’asilo nido: da disegni in cui uno scarabocchio è denominato “MAMMA” (con lacrima singola di commozione).
-durante l’asilo: con lavoretti quasi sempre fatti totalmente dalle maestre e solo colorati maldestramente dai figli (con commozione).
-durante le elementari: con lavoretti fatti dai bambini, che accettate (con un sorriso e bacio all’artista) e poi fate sparire velocemente.
-durante le medie: chiedete a vostro figlio/a se sa che giorno è oggi, speranzose, lui vi guarda con sguardo interrogativo (vi chiudete in bagno a piangere).
-alle superiori: vi manda un sms un’amica, mamma da poco, presa dal naif entusiasmo neo mammifero (cancellate l’sms con cinismo)
-all’università: il nulla (io non festeggio queste feste commerciali)
-quando vostro figlio mette su famiglia (pranzo a scrocco a casa TUA e cucini TU).

Rassegnamoci quindi e facciamoci direttamente dei regali da sole, oppure mandiamo con nonchalance il link di qualche bel progetto diy alle maestre dell’asilo:il rovescio della medaglia è che sarete ufficialmente nominate “MAMMA CREATIVA” e sarete chiamate per ogni festicciola, lavoretto e spettacolino, per tutta la vita, dalle suddette maestre.

Allora, io ad esempio vorrei ricevere un biglietto così, con dentro solo un “tivogliobenemamma”. Giuro che piango.

(Fonte e stampabile:Mr.Printable)

Oppure questo bel cestino di fiori, tutto da stampare in casa e ritagliare su una carta fantasia oppure facendolo poi colorare da vostro figlio/a (che lo farà bene i primi 30 secondi e poi si stancherà e lo finirete voi).

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(Fonte e sagoma stampabile: Alpha Mom)

Con un piatto di carta e dei fiori ritagliati nel cartoncino e poi infilati in una fessura che avrete aperto sul piatto con un taglierino, potrete auto farvi un biglietto di auguri diverso:
(Fonte non disponibile)

Oppure, divertente e da fare in pochissimo tempo, fate sdraiare vostro figlio su un rotolo di carta da stampante (oppure unite insieme tanti A4 con scotch) e disegnate la sua sagoma:
(Fonte:Super Mom Moments)

Sarà un bellissimo mega abbraccio, da appendere o anche da inviare a nonne e parenti lontani…tanto si sa, voi alla festa della mamma, la vostra, ci avete già messo una pietra sopra.
Coraggio, donne!

 

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Le Interviste Uncinette: Kup Kup Land e il cut and paste di nuova generazione.

Conoscere Joaquima e il suo marchio Kup Kup Land è stata una di quelle esperienze che cambia il modo in cui guardi ad alcuni materiali. Adoro i suoi paesaggi in miniatura, dei piccoli mondi fatati fatti di gomitoli, spilli e fiori in stoffa appoggiati su un piattino in porcellana vintage…i giardini zen 2.0 delle nuove creative.
Così come mi hanno colpito i suoi frutti mille petali che sembrano piñate messicane e fanno subito estate.
Se pensavi che il collage fosse un passatempo da bambini e consideri il panno lenci  un materiale povero e dall’aspetto economico, cambierai idea.

Quanti anni hai e di dove sei?
Mi chiamo Joaquima Casas Bo, sono di Barcellona ma ora vivo ad Atene con mio marito e mio figlio.
Ho cominciato a lavorare al mio progetto Kup Kup Land 6 anni fa. “Kup Kup”è il nome che mio figlio ha dato alla copertina con cui non può dormire senza!
Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè?
Amo tagliare ed incollare! Ma uso anche altre teniche come il cucito (a mano e macchina), il ricamo e il disegno…cerco di mettere assieme tutti questi elementi.
Mi piace sperimentare con tutti i materiali ma il mio preferito è sicuramente il feltro: mi piace mescolarlo con tessuti ed altri materiali come la carta e la lana.


Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Ho studiato graphic design ed illustrazioone, ma come spesso accade, si finisce a lavorare in campi molto diversi. Non mi considero assolutamente un’artista, credo invece di essere sempre stata una “che fa”, una maker.Non l’ho deciso, è sempre stato così e basta.Sono molto più felice quando “faccio” che in qualsiasi altro momento.


La soddisfazione più grande che hai avuto?

Come ho già detto, il fare è la mia più grande passione. Il lato migliore del non avere un lavoro fisso è l’essere liberi di potersi organizzare il tempo. Posso lavorare di notte o cominciare prestissimo la mattina. Posso sbrigare i lavori a commissione o esplorare nuove idee.


Da cosa partono le tue idee?

Sono influenzata da quello che mi circonda, ma la mia ispirazione viene in maniera particolare dai materiali con cui lavoro: i tessuti, il feltro, i colori, i disegni, gli ornamenti, etc. I materiali mi aiutano a visualizzare l’idea generale. Sono una grande appassionata dello stile craft giapponese, così come lo sono dei fumetti, dei libri per bambini e della natura.Il mio stile è pop e barocco allo stesso tempo: qualche volta cerco di essere più minimale, ma non sono mai soddisfatta.


Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Molto, perchè il cliente ha un’idea generale del mio stile e della mia etica professionale dal modo in cui i miei lavori sono presentati. Uso il packaging per comunicare con i miei clienti.Voglio che pensino sia il loro compleanno quando aprono i miei pacchetti! Ecco perchè cerco sempre di far in modo che i miei pacchetti siano semplici, chiari e professionali.

Dove possiamo trovarti online?

Nel mio negozio Etsy, sul mio blog, Flickr e Facebook.

Grazie Joaquima!

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Handmade Per Negati: il mio secondo video tutorial online!

Non vi siete sufficientemente sbellicate dalle risate alla faccia mia la settimana scorsa? Oppure siete piene di maglioni tranciati di netto in giro per casa e cappelli semi completi?
Siete già andate a cercare la macchinetta pompon della Clover su ebay? Buone notizie! E’ online il mio secondo videotutorial della serie “Handmade Per Negati” nato in collaborazione con Justine e Chiara de Le Funkymamas, e questa volta il tutorial è ancora più semplice! Con una manica o il fondo di un vecchi maglione, potrete “vestire” una bottiglia di acqua da 500 ml che, diciamolo, proprio belle non sono….così vestita farà più bella figura sul vostro comodino oppure in ufficio…e sicuramente sarà a prova di ammaccatura in borsa! Oppure ancora, potrete usare  lo stesso procedimento per la bottiglia di vino che porta a cena a casa degli amici.

Non temete, anche questo tutorial è a prova di negato…

 

(clicca qui per il video!)

P.S.: avete notato la spilla amigurumi a forma di porro sorridente che ho in questo video? E’ della bravissima Ohioja, mentre la spilla a forma di faccia barbuta del primo tutorial e la faccia cuscino dietro di me sono di Pollaz e le gocce giganti ad uncinetto sul tavolo sono invece di Milk Tooth’s Rain

Se invece vi siete perse il primo video tutorial della settimana scorsa, ve lo mostro qui

 

Benvuti ad HandMade per Negati!


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Vendetta Uncinetta + Le Funkymamas = Hand Made Per Negati, i video tutorials!

Tornata da una tre giorni a Milano per il Salone del Mobile, dove ho re incontrato vecchi e conosciuto nuovi amici e collaboratori con (evviva!) tanti e bellissimi progetti futuri, vi stupisco con effetti speciali e vi svelo finalmente un progetto a cui io e Justine e Chiara de Le Funkymamas stiamo lavorando da tempo, una serie di video tutorials sul riciclo e fai da te tutta in “Funky Vendetta” style!


Ecco la presentazione ufficiale scritta dalle mitiche Mamas:

“Sì lo sappiamo, la Primavera sembra aver deciso di palesarsi e possiamo dunque abbandonare piatti a base di polenta e funghi, ma è proprio questo il periodo giusto per propinarvi tutta una serie di appuntamenti video (uh wow!) con la nostra Guru del Conero Gaia Segattini, aka Vendetta Uncinetta.
Perchè mai questo è il periodo giusto per capire come far a fare un cappello di lana (sì, ho scritto LANA)? Con il pom pon per giunta? Perchè questo, salvo altri scherzi da parte del meteo, è il momento del cambio dell’armadio e di serie riflessioni su cosa tenere e cosa scartare.
Questa prima saga di Hand Made per Negati si fonda su tre principi:

a) recupera ciò che hai;
b) fai in poco tempo ciò che non avresti mai pensato di fare in tutta una vita;
c) comunque vada, sarà un successo!

Siamo più che certe che tra i vostri abiti invernali spunterà sicuramente fuori un maglione che manco ricordavate di avere (o nell’armadio altrui) , inoltre tra una corsetta funky e l’altra vi avanzerà del tempo per provare a tagliuzzare, cucire e creare. Non temete, questo tutorial è a prova di negato e a prova di acido lattico.
E dunque benvuti ad HandMade per Negati! Recuperate un maglione e cominciate a divertirvi!”


Il video è il primo di una serie che speriamo vi piacerà e che vi aiuti sul serio a realizzare qualcosa di carino e semplice da fare per voi e la vostra casa, un approccio amichevole e alla pari da tre ragazze che, credeteci, pensavano come voi di non saper fare nulla.

Pronte allora? Buona visione! :-D

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Le Interviste Uncinette: Neta Amir, arte tessile a Tel Aviv.

Come ho scritto recentemente in un’altra Intervista Uncinetta, a volte si crede erroneamente che le cose rilevanti in fatto di craft, design e nuovo artigianato accadano perlopiù in America, nei paesi nordici e giappone. Questa intervista a Neta Amir, che ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo 2 anni fa, ragazza schiva e gentilissima, è la prova che ci sbagliamo, vittime di un’immagine distorta e monotematica dei nostri media. Guardate che cose meravigliose e che scena elettrizzante ci sono a Tel Aviv!

1-Quanti anni hai e di dove sei?
Ho 35 anni e sono di Tel Aviv, Israele.


2-Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè? Come funziona il tuo lavoro?

Adoro lavorare con le mani, usando ferri (da maglia ndr), filati ed uncinetti. Quando cominciai a fare le mie bambole, provai ad organizzare il mio lavoro in maniera più efficiente usando schemi e macchina da cucire, il mio scopo era di guadagnare abbastanza da questa attività per viverci. Ma ho scoperto poi che la cosa che mi affascinava di più era tutto quella parte di lavoro fatta a mano che penso dia alle bambole la loro anima. Ora le mie creazioni sono al 100% handmade, ho abbandonato modelli e macchina da cucire.
Uso principalmente materiali di riciclo come ad esempio lenzuola, abiti, etc.Mi piace moltissimo usare calzettoni! Adoro il processo di creazione in cui la mia bambola “prende vita” poco a poco.

3-Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Onestamente, diventa sempre più difficile per me separarmi dalle mie creazioni, ne metto in vendita davvero poche.Ho un negozio su Etsy dove ho in vendita principalmente pantofole e calzature in tessuto fatte a mano: sono realizzate su commissione dei clienti, quindi non ho lo stesso legame che ho con le bambole :-)

4-La soddisfazione più grande che hai avuto?
E’ difficile sottolineare un unico momento perchè la soddisfazione più grande deriva per me da piccoli momenti singoli durante il processo di creazione.

5-Da cosa partono le tue idee?
Le mie idee sono frutto di un processo di osservazione continuo di me stessa e dell’ambiente che mi circonda.Molte idee derivano anche dall’osservazione e manipolazione dei materiali con cui lavoro, molti dei quali vengono trasformati durante il processo di creazione.

6-Vendi le tue creazioni anche in negozi reali oltre che virtuali? Tieni workshops? Dove?
Al momento gestisco due negozi Etsy, uno per le scarpe ed uno per le bambole. Organizzo molti workshops nel mio studio ed anche lezioni private.
Ho anche tenuto workshops in musei ed altri luoghi pubblici.Per questo tipo di laboratori sviluppo il tema in relazione al tipo di pubblico e di evento o mostra. Spesso insegno anche tecniche tessili che ho imparato con il mio lavoro.

7-Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Tantissimo, sia per i miei clienti che per me stessa. I miei clienti mi dicono spesso che riconoscono i miei pachi a vista all’ufficio postale! Ho uno stile molto definito e semplice.

8-Hai partecipato a mostre e/o mercatini indipendenti?
Si, ho partecipato a molte mostre, sia da sola che in gruppo con altri artisti, ma a pochissimi mercatini.

9-Il cliente che ti ricorderai sempre?
Quando ho cominciato, c’era una cliente che comprava molte delle mie bambole e me ne ordinava anche su commissione.Fu una grande ispirazione per me perchè mi mandava foto delle mie bambole a casa sua, inventando per ognuna una storia speciale. Un’altra cliente che mi incoraggio molto agli inizi, fu una ragazza che aveva comprato una mia bambola e che era in convalescenza da un’operazione ai piedi, che le facevano ancora molto male.Mi scrisse dicendo che le scarpe della sua bambola sembravano molto comode e soffici e che ne arebbe voluto un paio così per se stessa. Fu la persona che mi spinse a cominciare a produrre le mie scarpe!

10-Dove possiamo trovarti (blog, negozio online…)?
Il mio portfolio, il mio blog, il mio negozio Etsy di calzature e quello delle mie bambole
Poi ho anche Flickr ed ovviamente facebook!

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Il Mondo Creativo: un bookshop che da solo vale la fiera, la Libreria Ulisse!

Sapete anche voi come me come si faccia fatica a trovare libri che riguardino il craft e manualistica di nuova generazione, in Italia.
Sì, c’è Amazon, ma lì devi conoscere già il titolo e non sempre trovi quello che cerchi. Ci sono case editrici illuminate, come quelli de Il Castello Editore che, specializzati da sempre in questo settore, hanno cominciato intelligentemente a tradurre libri di crafters come Chloe Owens o manualistica giapponese…


Ma volete mettere la meraviglia e, oserei dire, l’esperienza sensoriale, di toccare, sfogliare (annusare!) i libri dal vero, magari scambiando qualche chiacchera con librai appassionati ?


Il bookshop della fiera del Mondo Creativo ospita infatti la bolognese Libreria Ulisse (la trovate in Via Degli Orti 8/A a Bologna) e vi farà impazzire.

Non finivo più di esclamare “Nuoooo” “Ahhhh” “OOohhh”: davanti a me libri di popolari guru lifestyle come Cath Kidston o l’immancabile Martha Stewart (poteva mancare? No.) accanto a chicche giapponesi (come Hello Sandwich!!!), libri di crochet politicamente scorretto, tomi su come trasformarsi la casa in tema eco e sostenibile, printables, pop-ups, nuovo packaging ed una chicca della serie Mai Più Senza: il libro di cucina di Guerre Stellari con tanto di cookie cutters a forma di Darth Vader e Yoda.

Ho avuto il piacere di fare una piacevole chiaccherata con Annalisa Angelini e Alex, sulla difficoltà delle piccole librerie indipendenti che fanno fatica a fronteggiare i colossi editoriali e sulla necessità di differenziarsi, fare molta ricerca, puntare su nuovi settori  e lettori e diventare punto d’incontro per appassionati, organizzando eventi, incontri e piccole mostre. Il loro volantino cita il principe Antonio De Curtis e la sua frase “Chi legge è leggendario”, che la dice lunga sulla loro apertura mentale ed ironia…bravi!


Vi invito a visitare il loro stand e, se non siete in fiera, anche la loro pagina Facebbok (spediscono ovunque), oppure andate direttamente in sede a Bologna e chiedete di Alex, dite che vi mando io e mi raccomando, mai più senza i biscotti di Darth Vader.
Mai più.

(Nella foto: Alex e Il Tomo Leggendario. P.S: Tutti i libri in queste foto sono in vendita da Libreria Ulisse)

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Primo sole = Primi mercatini handmade! Eccoli!

Se anche voi come me avete festeggiato la fine di febbraio (il mese che più odio dell’anno) e, in questi giorni di sole, pensate già alla Primavera…bhè, fate il pieno di buonumore, perchè Primavera vuol dire anche tanti mercatini handmade!Ecco i prossimi, se per caso volete segnalarmene altri, fatelo pure scrivendomi alla pagina Facebook di Vendetta Uncinetta!

Inanzitutto sabato prossimo, 9 Marzo, ci sarà una nuova edizione del Minni Market di Milano!

 

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Il Minni Market è arrivato alla sua quarta edizione! Trovate più informazioni sull’evento Facebook

Questo mese poi, sempre a Milano, l’appuntamento mensile con il Mercato Bello, sarà interamente dedicata ai bambini!


Troverete tante cose bellissime (e finalmente un po’ diverse) per i vostri bambini il 17 marzo presso l’Ostello Bello, in Via Medici 4! Tra le altre iniziative speciali, la merenda solidale ed un laboratorio per bambini organizzato dalle Funkymamas, “Mr & Mrs ZampaGrossa”, con prenotazione obbligatoria.
Ecco l’evento Facebookcon tutte le info!

(nella foto, una delle scorse edizioni del Mercato Bello)

Ad Aprile torna l’appuntamento con il Festival dell’Handmade di Verona!
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Esattamente il 13 e 14 Aprile, siete in tempo fino al 10 Marzo per inviare la domanda di partecipazione!

Sempre ad Aprile, il 21, a Brescia ci sarà la seconda edizione del Tepee Market presso il concept store Bazaarwear! Quest’evento è organizzato dalle ragazze del collettivo AUGH!, che così descrivono l’idea:
“(…)il nome di questo evento fa riferimento alle tende dei Nativi Americani, vogliamo che TeePee rappresenti un luogo di ritrovo, una casa aperta in cui scambiarsi idee e presentare la propria creatività, dove l’atmosfera non sia quella della competizione tra espositori ma di collaborazione e supporto reciproco (…)”

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Altre info nel blog di AUGH!

Buon divertimento!

Gaia*

 

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Le Interviste Uncinette: Miriana e le piccole signorine della Bulgaria.

A volte si crede che tutte le creative più cool siano in America, Nord Europa o Giappone.
Sono sempre stata attirata invece da persone che, pur abitando in luoghi considerati fuori dai soliti circoli, silenziosamente portano avanti la loro arte e creatività,
facendo sicuramente più fatica ad essere notati ma spesso stracolmi di talento. Purtroppo accade spesso di considerare interessantissimi ed inarrivabili prodotti mediocri soltanto perchè la crafter/artista in questione è di Oslo, o  Tokyo, o Portland. Ma credetemi, esistono artiste pazzesche in Russia, knitters che hanno un gusto più nordico dei finlandesi a Dubai, yarn bombers che non hanno niente da invidiare a nessuno a Tel Aviv (e ne parleremo presto).
Miriana è una ragazza che adoro, piena di talento, silenziosa e di poche parole che vive in un luogo per noi misterioso e lontanissimo come la Bulgaria.
La sua umiltà e timidezza, più l’abitare in un luogo che è considerato fuori dal solito giro in cui tutte le cose importanti sembrano accadere, danno poco risalto alle cose, minuscole, che realizza, ma sono davvero felice che nell’ultimo periodo abbia finalmente preso coraggio e cominciato a proporre il suo piccolo popolo, fatto di cartapesta e vecchi pizzi e nastri.
Quando l’ho conosciuta 3 anni fa mi ha colpito la sua maniera unica di fare foto alla natura, agli animali e a vecchi e nuovi giocattoli che sembrano vibrare di vita propria, fatta di dolcezza e malinconia disarmanti.
Credo che niente mi abbia mai comunicato la possibilità che i giocattoli abbiano una piccola anima come le sue foto che, paradossalmente, trovo abbiano un fortissimo stile giapponese.

1-Quanti anni hai e di dove sei?
Mi chiamo Miriana e ho 32 anni, vivo a Sofia, in Bulgaria.

2-Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè?
Mi piace lavorare con i tessuti, sono particolarmente attratta da quelli naturali, come il cotone e il lino.Sono molto adffascinata dalla cartapesta e l’argilla. Lavorare l’impasto della carta pesta come se fosse argilla mi piace enormemente.Dal punto di vista delle materie prime, normalmente uso l’argilla giapponese La Doll e anche colori per stoffa ed acrilici per le mie piccole bambole.

3-Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Mi è sempre piaciuto creare ed assemblare cose da diversi materiali per fare piccole sorprese e fare felici le persone. Ho cominciato a fare le mie bamboline pensando di metterle in vendita ma poi c’era sempre qualcosa da migliorare, da aggiungere, da togliere e rimandavo sempre la vendita.Alla fine le persone hanno cominciato a chiedermi di comprarle e quindi sono finalmente riuscita a fare il primo passo!


4-La soddisfazione più grande che hai avuto?
La più grande sofddisfazione è quando riesco a riunire insieme tutti i pezzi del mio “concept” iniziale, guardo a quello che ho creato e mi fa sorridere pensare che renderà felice qualcuno.
Penso che quello che mi motiva maggiormente sia il fatto di pensare alla bambola come ad una persona reale con la propria personalità ed i suoi hobby.


5-Da cosa partono le tue idee?
Vengo ispirata dalla natura, tutti i suoi differenti tipi di forme, texture e colori. Mi piace molto anche guardare le creazioni degli altri, ci sono così tante persone di talento! Mi piace andare in bicicletta in posti che non conosco, piccole stradine con case interessanti e giardini sconosciuti…tutto questo riempie la mia immaginazione.


6-Hai avuto dei contatti di collaborazione/vendita al di fuori
dal tuo paese? Com’è avvenuto?
Per ora vendo le mie bambole solo su Etsy e le mie cartoline e biglietti augurali a Sofia.


7-Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Importantissimo.Cerco sempre di incorporarlo nella progettazione di quello che faccio, mi piace il packaging che sviluppa nuove idee e concetti, mi piace aggiungerlo al contenuto in modo da arricchirlo (la micro bambolina che posseggo fatta da Miriana è arrivata dentro una tazza da the in cartapesta che a sua volta era dentro un’altra scatola, chiusa da un bottone, anch’essa in cartapesta, tutto fatto da lei…n.d.a)


8-Partecipi a fiere o mercatini o vendi solamente online?
Non ho ancora partecipato ad alcun mercatino, credo che questo genere di cose stiano cominciando a nascere solo ora nel mio paese.


9-Il cliente che ti ricorderai sempre?
Non ho nessun ricordo in particolare ma sono sempre felicissima quando chi riceve una mia creazione si emoziona.


10-Dove possiamo trovarti (blog, negozio online…)?
Mi trovate su Etsy e sul mio blog,
ma anche su Facebook. Inoltre sono anche su Pinterest , Tumblr e Society6.

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Riappropriamoci di San Valentino!!!

Inanzitutto chiariamo subito che San Valentino non vuol dire per forza mazzo di fiori e scatola di cioccolatini + passeggiata col fidanzato.
E non vuol dire neanche per forza un fidanzato o marito! Possiamo decidere che il nostro Valentino è nostro figlio, i colleghi, gli amici, il cane o, perchè no, noi stessi, che stiamo passando un momentaccio e ce la meritiamo, una coccola extra, no? Diciamo che potremmo decidere di riappropriarci di una festa scaduta nel commerciale più bieco come San Valentino e farla diventare la giornata delle coccole, random: chi c’è c’è.
Tipo che esco di casa e abbraccio la vecchietta che abita di fronte. O il vigile. O l’albero del viale.
Oppure sto tutto il giorno a casa a farmi coccole da sola dicendo (ad alta voce) “Oooh che beeella, ooohh che braava”.E poi la sera invito tutte le amiche a cena ed ognuna di noi dice SOLO cose belle (specie se esagerate) alle altre, con occhi lucidi di commozione. No? Io dico che funziona, altro che Centro Benessere.

Le lettere basic le trovate di legno o cartone nei negozi fai da te, ricoperte di lana saranno bellissime su un mobile o in camera da letto (se invece di LOVE volete scrivere NON CI PENSARE NEANCHE , va bene lo stesso).

(Fonte e tutorial: Sister’s Suitcase)

E non avete certo bisogno che sia stò San Valentino per farvi un anello con un cuore pop, giusto?
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(Fonte e tutorial: I Spy Diy, trovate anche il tutorial per farvi un braccialetto qui)

Se di San Valentino non ve ne importa niente, ma non resistete alle grafiche carine e ben fatte, scaricatevi i free templates per i copri bicchieri e le targhette adesive…
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Ma se proprio non ce la potete fare, fatevi ispirare da queste cards geniali e dimostrate la vostra insofferenza a tutti (ovviamente scrivendolo in rosa).

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(In vendita su Etsy)

PS Altre idee le trovate in questi miei altri post a tema!

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