Categoria: Idee regalo

Gli Utilissimi Online: let’s Buru-Buru!

La volta scorsa vi ho parlato di Etsy e di quanto è stato ed è fondamentale per la rinascita attuale del micro artigianato.
Col tempo vari portali si sono creati anche in Europa e specificatamente in Italia, dedicati alla creatività indipendente, ognuno con una personalità ed intento precisi. Uno dei più interessanti, in Italia, è sicuramente Buru-Buru!


Se aprite il sito vi conquisteranno subito le grafiche ironiche e l’aria internazionale:
Buru-Buru è nato da due sorelle fiorentine sognatrici e sprezzanti del pericolo che un giorno hanno mescolato insieme le loro, diversissime competenze (una organizzava eventi culturali, l’altra ingegnere informatico) per dar vita nel dicembre 2012 ad una piattaforma e-commerce dedicata all’artigianato contemporaneo, alle idee più fresche e originali e al valore della creatività.


In aggiunta, Buru-Buru oltre a dare visibilità a produttori indipendenti, piccole realtà artigiane e aziende attive nei settori moda, accessori e design, è anche una start up attiva in ambito digitale.
Su Buru-Buru, a differenza di Etsy ed altre piattaforme simili, non tutti possono aprire uno shop, ma bisogna candidarsi ed essere selezionati, per mantenere il livello di qualità e lo stile fresco e di design tipico della piattaforma.


Una volta scelti, si possono mettere in vendita i propri oggetti e, se si è grafici, artisti o illustratori, anche  una propria opera in file, che poi verrà stampata su diversi supporti in base alla richiesta del cliente (posters di varie misure, tshirts, shoppers) oppure venduto direttamente in formato file in modo che il cliente possa utilizzarlo come meglio crede.


Il team del sito gestirà la spedizione: una volta ricevuto un ordine l’artigiano dovrà solo preparare il pacco con il prodotto e decidere come e dove farlo ritirare dal corriere; per le stampe su vari supporti, il grafico invece invia il file e Buru -Buru manda tutto in stampa, inviando poi al cliente via corriere l’oggetto pronto.
Su Buru-Buru oggi è possibile trovare oltre 100 artigiani e 1000 prodotti, con 40mila visite al mese e più di 400 nuovi designer candidati all’ingresso sullo store!
Intanto il team dietro a questa realtà è arrivato a sette persone, unendo alle due impavide sorelle anche una web developer, una social media manager, un graphic designer, un’art director e una professionista del marketing e buyer.


La settimana prossima, il 18 giugno potrai conoscere le Buru-Buru girls ed alcuni degli artigiani della piattaforma al “Let’s Buru Buru Party – Firenze si muove” che si terrà a Firenze durante le giornate del Pitti Immagine Uomo: un evento per parlare di artigianato contemporaneo che si svolgerà nell’Open Space di Nana Bianca.
L’ingresso è su invito (i posti sono limitati!), per informazioni scrivere a:  be@buru-buru.com e dite che vi mando io!

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Gli eventi creativi di giugno da non perdere!

Questo giugno altri bellissimi eventi da non mancare!
Si comincia direttamente questa settimana! A Bologna infatti il 6 giugno alle 17.30 presso il bellissimo spazio di ZOO, si svolgerà il secondo dei workshops+ aperitivo organizzati da A Little Market Italia in giro per lo stivale: andate a conoscere Ylenia Tagliafraschi/Ohioja Woolly Vegetables e i suoi meravigliosi amigurumi! Vi insegnerà a realizzare ad uncinetto un buffo ravanello!

Per info ed iscrizioni vai qui!

Ylenia tra l’altro starà a Bologna fino a domenica 9, data nella quale ci sarà un altro suo workshop sull’amigurumi + merenda, organizzato dall’ Associazione Culturale Inuit presso il Bar Ratatatà, date un’ occhiata per orari e costi qui!

Continuiamo con la nuova edizione del primo dei mercatini di ricerca handmade d’Italia, il Band Loch Markt di Bergamo!


L’evento sarà come sempre supportato da Etsy e si svolgerà esattamente il 23 Giugno presso il Parco della Trucca a Bergamo, con tantissimi nuovi espositori, selezionati nello scorso mese, più alcune riconferme e “vecchie” conoscenze, ma tutti creativi ed indipendenti! Trovi ancora più informazioni su evento ed espositori qui!

Mercoledì 12 Giugno a Milano, invece, vi aspetta la prima edizione del Creativity Matters!


Organizzato presso il Maison Milano ed in collaborazione con DaWanda Italia ed il creativity blog iDesignMe, sarà un mercatino di creatività in edizione serale!

Da questo giovedì 6 giugno inoltre, ogni primo giovedì del mese a Pescara presso il fantastico locale La Designeria, si svogerà il mercatino handmade La?mrkt! Accompagnato da happy hour e buffet bio e vegetariano!


Tenetevi aggiornati sui prossimi eventi de La Designeria qui!

Se siete in Toscana invece, dal 25 al 27 Giugno a Prato, si svolgerà OFFICINA RE-THINK|2|, il “Festival del Riuso e del Riciclo Creativo”!


Più informazioni qui!

Mi raccomando, se avete altre segnalazioni per i prossimi mesi, scrivetemi pure alla pagina Facebook di Vendetta Uncinetta! ^__^

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Questo weekend: mercatini di autoproduzione, uncinetto e yarn bombing!

Questo weekend farò una cosa bellissima: mi dedicherò un weekend da sola con mio figlio. Non lo faccio da quando aveva 6 anni e non riesco a crederci. Andremo a Londra, per lui la prima volta, per me…bhè, ho perso il conto, ma sarà la prima vera volta da turista vera, vedrò cose impensabili come il cambio della guardia, Madame Tussaud’s e perfino la Torre di Londra! Sono riuscita ad oppormi al London Eye ma dubito riuscirò a fare un salto dal tempio delle knitters d’assalto Prick Your Finger…SIGH, ma non si può avere tutto!
Voi però per questo weekend siete messe benissimo, 4 fantastici eventi in giro per lo stivale!

Sabato 25 due bellissimi mercatini:
A Roma il tradizionale Mercato Monti!Dalle 10 di mattina alle 8 di sera, nel Rione Monti, ovviamente, il mercato indipendente di handmade e vintage più popolare della capitale!
Se siete interessati, ci sono ancora due posti venditori liberi e se decidete di partecipare anche solo per fare un giro, fate “ciao ciao” da parte mia alle mitiche Babbionz, ospiti di questa edizione come “Service Express” ricopriranno la vostra maglietta, fazzoletto o porta iPhone a punto croce nel loro personalissimo e scorrettissimo stile.

L’evento Facebook qui!

A Piacenzasempre sabato, invece ci sarà la quinta edizione di  A/MANO , il mercatino delle autoproduzioni!


Il mercato si snoderà in tutta Via Cavalletto e presso il meraviglioso LO FAI bar (chi ha inventato il nome di questo posto, è un genio, che si sappia). Aperto da circa un mese, il LO FAI è un vero Handmade Bar: un luogo che unisce design, musica, produzioni artigianali, cucina vegan e prodotti a Km 0.

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Tutto questo in prima linea, promuovendo l’autoproduzione e la condivisione delle idee, rendendo disponibili i propri spazi per promuovere nuove produzioni indipendenti nel campo del design, moda, editoria, oggettistica, elementi di arredo ed illustrazione. Un paradiso, insomma, sì sì!

(Fonte: A Mano Market)

Più informazioni su chi esporrà ad A/MANO qui, mentre sul LO FAI Handmade Bar qui!

Se siete in Sardegna, più precisamente a Sassari, sabato non potete perdere Soft Attack!, la 1° azione di yarn bombing collettivo della città per restituire insieme nuova vita agli arredi dell’ Ex Questura. La manifestazione si svolgerà all’ interno dell’evento “Laboratori Aperti” (sabato 25 maggio dalle 17 alle 19 e domenica 26 dalle 16 alle 18), proprio quei laboratori artigiani che da anni sono al posto dei vecchi uffici della Questura di Sassari! Organizzatrice dell’evento, la mitica Elisabetta Ardu, che tutte le appassionate di urban knitting conoscono con il nome di battaglia di Fusilla.

Domenica 26 invece a Milano ci sarà il secondo appuntamento con Sofàrt, un mini corso di uncinetto, dalle 16,00 alle 18,00, presso il parco della Martesana!
Si impareranno i punti base dell’uncinetto ed a creare delle nuvolette crochet da usare come spille (sperando scongiurino il cattivo tempo!), il tutto sarà allietato da torte e bibite fresche. Il corso è a pagamento (la quota comprende la tessera associativa Nuvolanove, una fetta di torta e una bibita fresca più un tutorial cartaceo per esercitarsi a casa) ed è organizzato dall’associazione culturale Nuvolanove in collaborazione con Giulia Bertelli di Keep Calm and Knit!

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Altre info qui e anche qui!

Insomma, non c’è il rischio di annoiarsi! Buon weekend, io intanto preparo la Oyster Card, sperando mi facciano passare gli uncinetti ai controlli Ryan Air…:-)

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Le idee diy per uscire dignitosamente dalla Festa Della Mamma.

Sono talmente concentrata sul prossimo weekend, data in cui ci sarà a Faenza il Total Pink, che mi ero completamente dimenticata della Festa Della Mamma, chiedo venia!
Ecco la tal festa come viene normalmente celebrata:
-il primo anno del bebè: da voi, il vostro compagno, vostra madre, la suocera (con lunghi pianti collettivi di commozione).
-durante l’asilo nido: da disegni in cui uno scarabocchio è denominato “MAMMA” (con lacrima singola di commozione).
-durante l’asilo: con lavoretti quasi sempre fatti totalmente dalle maestre e solo colorati maldestramente dai figli (con commozione).
-durante le elementari: con lavoretti fatti dai bambini, che accettate (con un sorriso e bacio all’artista) e poi fate sparire velocemente.
-durante le medie: chiedete a vostro figlio/a se sa che giorno è oggi, speranzose, lui vi guarda con sguardo interrogativo (vi chiudete in bagno a piangere).
-alle superiori: vi manda un sms un’amica, mamma da poco, presa dal naif entusiasmo neo mammifero (cancellate l’sms con cinismo)
-all’università: il nulla (io non festeggio queste feste commerciali)
-quando vostro figlio mette su famiglia (pranzo a scrocco a casa TUA e cucini TU).

Rassegnamoci quindi e facciamoci direttamente dei regali da sole, oppure mandiamo con nonchalance il link di qualche bel progetto diy alle maestre dell’asilo:il rovescio della medaglia è che sarete ufficialmente nominate “MAMMA CREATIVA” e sarete chiamate per ogni festicciola, lavoretto e spettacolino, per tutta la vita, dalle suddette maestre.

Allora, io ad esempio vorrei ricevere un biglietto così, con dentro solo un “tivogliobenemamma”. Giuro che piango.

(Fonte e stampabile:Mr.Printable)

Oppure questo bel cestino di fiori, tutto da stampare in casa e ritagliare su una carta fantasia oppure facendolo poi colorare da vostro figlio/a (che lo farà bene i primi 30 secondi e poi si stancherà e lo finirete voi).

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(Fonte e sagoma stampabile: Alpha Mom)

Con un piatto di carta e dei fiori ritagliati nel cartoncino e poi infilati in una fessura che avrete aperto sul piatto con un taglierino, potrete auto farvi un biglietto di auguri diverso:
(Fonte non disponibile)

Oppure, divertente e da fare in pochissimo tempo, fate sdraiare vostro figlio su un rotolo di carta da stampante (oppure unite insieme tanti A4 con scotch) e disegnate la sua sagoma:
(Fonte:Super Mom Moments)

Sarà un bellissimo mega abbraccio, da appendere o anche da inviare a nonne e parenti lontani…tanto si sa, voi alla festa della mamma, la vostra, ci avete già messo una pietra sopra.
Coraggio, donne!

 

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Le Interviste Uncinette: Kup Kup Land e il cut and paste di nuova generazione.

Conoscere Joaquima e il suo marchio Kup Kup Land è stata una di quelle esperienze che cambia il modo in cui guardi ad alcuni materiali. Adoro i suoi paesaggi in miniatura, dei piccoli mondi fatati fatti di gomitoli, spilli e fiori in stoffa appoggiati su un piattino in porcellana vintage…i giardini zen 2.0 delle nuove creative.
Così come mi hanno colpito i suoi frutti mille petali che sembrano piñate messicane e fanno subito estate.
Se pensavi che il collage fosse un passatempo da bambini e consideri il panno lenci  un materiale povero e dall’aspetto economico, cambierai idea.

Quanti anni hai e di dove sei?
Mi chiamo Joaquima Casas Bo, sono di Barcellona ma ora vivo ad Atene con mio marito e mio figlio.
Ho cominciato a lavorare al mio progetto Kup Kup Land 6 anni fa. “Kup Kup”è il nome che mio figlio ha dato alla copertina con cui non può dormire senza!
Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè?
Amo tagliare ed incollare! Ma uso anche altre teniche come il cucito (a mano e macchina), il ricamo e il disegno…cerco di mettere assieme tutti questi elementi.
Mi piace sperimentare con tutti i materiali ma il mio preferito è sicuramente il feltro: mi piace mescolarlo con tessuti ed altri materiali come la carta e la lana.


Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Ho studiato graphic design ed illustrazioone, ma come spesso accade, si finisce a lavorare in campi molto diversi. Non mi considero assolutamente un’artista, credo invece di essere sempre stata una “che fa”, una maker.Non l’ho deciso, è sempre stato così e basta.Sono molto più felice quando “faccio” che in qualsiasi altro momento.


La soddisfazione più grande che hai avuto?

Come ho già detto, il fare è la mia più grande passione. Il lato migliore del non avere un lavoro fisso è l’essere liberi di potersi organizzare il tempo. Posso lavorare di notte o cominciare prestissimo la mattina. Posso sbrigare i lavori a commissione o esplorare nuove idee.


Da cosa partono le tue idee?

Sono influenzata da quello che mi circonda, ma la mia ispirazione viene in maniera particolare dai materiali con cui lavoro: i tessuti, il feltro, i colori, i disegni, gli ornamenti, etc. I materiali mi aiutano a visualizzare l’idea generale. Sono una grande appassionata dello stile craft giapponese, così come lo sono dei fumetti, dei libri per bambini e della natura.Il mio stile è pop e barocco allo stesso tempo: qualche volta cerco di essere più minimale, ma non sono mai soddisfatta.


Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Molto, perchè il cliente ha un’idea generale del mio stile e della mia etica professionale dal modo in cui i miei lavori sono presentati. Uso il packaging per comunicare con i miei clienti.Voglio che pensino sia il loro compleanno quando aprono i miei pacchetti! Ecco perchè cerco sempre di far in modo che i miei pacchetti siano semplici, chiari e professionali.

Dove possiamo trovarti online?

Nel mio negozio Etsy, sul mio blog, Flickr e Facebook.

Grazie Joaquima!

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Handmade Per Negati: il mio secondo video tutorial online!

Non vi siete sufficientemente sbellicate dalle risate alla faccia mia la settimana scorsa? Oppure siete piene di maglioni tranciati di netto in giro per casa e cappelli semi completi?
Siete già andate a cercare la macchinetta pompon della Clover su ebay? Buone notizie! E’ online il mio secondo videotutorial della serie “Handmade Per Negati” nato in collaborazione con Justine e Chiara de Le Funkymamas, e questa volta il tutorial è ancora più semplice! Con una manica o il fondo di un vecchi maglione, potrete “vestire” una bottiglia di acqua da 500 ml che, diciamolo, proprio belle non sono….così vestita farà più bella figura sul vostro comodino oppure in ufficio…e sicuramente sarà a prova di ammaccatura in borsa! Oppure ancora, potrete usare  lo stesso procedimento per la bottiglia di vino che porta a cena a casa degli amici.

Non temete, anche questo tutorial è a prova di negato…

 

(clicca qui per il video!)

P.S.: avete notato la spilla amigurumi a forma di porro sorridente che ho in questo video? E’ della bravissima Ohioja, mentre la spilla a forma di faccia barbuta del primo tutorial e la faccia cuscino dietro di me sono di Pollaz e le gocce giganti ad uncinetto sul tavolo sono invece di Milk Tooth’s Rain

Se invece vi siete perse il primo video tutorial della settimana scorsa, ve lo mostro qui

 

Benvuti ad HandMade per Negati!


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Vendetta Uncinetta + Le Funkymamas = Hand Made Per Negati, i video tutorials!

Tornata da una tre giorni a Milano per il Salone del Mobile, dove ho re incontrato vecchi e conosciuto nuovi amici e collaboratori con (evviva!) tanti e bellissimi progetti futuri, vi stupisco con effetti speciali e vi svelo finalmente un progetto a cui io e Justine e Chiara de Le Funkymamas stiamo lavorando da tempo, una serie di video tutorials sul riciclo e fai da te tutta in “Funky Vendetta” style!


Ecco la presentazione ufficiale scritta dalle mitiche Mamas:

“Sì lo sappiamo, la Primavera sembra aver deciso di palesarsi e possiamo dunque abbandonare piatti a base di polenta e funghi, ma è proprio questo il periodo giusto per propinarvi tutta una serie di appuntamenti video (uh wow!) con la nostra Guru del Conero Gaia Segattini, aka Vendetta Uncinetta.
Perchè mai questo è il periodo giusto per capire come far a fare un cappello di lana (sì, ho scritto LANA)? Con il pom pon per giunta? Perchè questo, salvo altri scherzi da parte del meteo, è il momento del cambio dell’armadio e di serie riflessioni su cosa tenere e cosa scartare.
Questa prima saga di Hand Made per Negati si fonda su tre principi:

a) recupera ciò che hai;
b) fai in poco tempo ciò che non avresti mai pensato di fare in tutta una vita;
c) comunque vada, sarà un successo!

Siamo più che certe che tra i vostri abiti invernali spunterà sicuramente fuori un maglione che manco ricordavate di avere (o nell’armadio altrui) , inoltre tra una corsetta funky e l’altra vi avanzerà del tempo per provare a tagliuzzare, cucire e creare. Non temete, questo tutorial è a prova di negato e a prova di acido lattico.
E dunque benvuti ad HandMade per Negati! Recuperate un maglione e cominciate a divertirvi!”


Il video è il primo di una serie che speriamo vi piacerà e che vi aiuti sul serio a realizzare qualcosa di carino e semplice da fare per voi e la vostra casa, un approccio amichevole e alla pari da tre ragazze che, credeteci, pensavano come voi di non saper fare nulla.

Pronte allora? Buona visione! :-D

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Le Interviste Uncinette: Neta Amir, arte tessile a Tel Aviv.

Come ho scritto recentemente in un’altra Intervista Uncinetta, a volte si crede erroneamente che le cose rilevanti in fatto di craft, design e nuovo artigianato accadano perlopiù in America, nei paesi nordici e giappone. Questa intervista a Neta Amir, che ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo 2 anni fa, ragazza schiva e gentilissima, è la prova che ci sbagliamo, vittime di un’immagine distorta e monotematica dei nostri media. Guardate che cose meravigliose e che scena elettrizzante ci sono a Tel Aviv!

1-Quanti anni hai e di dove sei?
Ho 35 anni e sono di Tel Aviv, Israele.


2-Quali sono i materiali/strumenti con cui lavori e perchè? Come funziona il tuo lavoro?

Adoro lavorare con le mani, usando ferri (da maglia ndr), filati ed uncinetti. Quando cominciai a fare le mie bambole, provai ad organizzare il mio lavoro in maniera più efficiente usando schemi e macchina da cucire, il mio scopo era di guadagnare abbastanza da questa attività per viverci. Ma ho scoperto poi che la cosa che mi affascinava di più era tutto quella parte di lavoro fatta a mano che penso dia alle bambole la loro anima. Ora le mie creazioni sono al 100% handmade, ho abbandonato modelli e macchina da cucire.
Uso principalmente materiali di riciclo come ad esempio lenzuola, abiti, etc.Mi piace moltissimo usare calzettoni! Adoro il processo di creazione in cui la mia bambola “prende vita” poco a poco.

3-Quando ti sei decisa a mettere in vendita qualcosa di tuo? Cosa ha fatto scattare questa decisione?
Onestamente, diventa sempre più difficile per me separarmi dalle mie creazioni, ne metto in vendita davvero poche.Ho un negozio su Etsy dove ho in vendita principalmente pantofole e calzature in tessuto fatte a mano: sono realizzate su commissione dei clienti, quindi non ho lo stesso legame che ho con le bambole :-)

4-La soddisfazione più grande che hai avuto?
E’ difficile sottolineare un unico momento perchè la soddisfazione più grande deriva per me da piccoli momenti singoli durante il processo di creazione.

5-Da cosa partono le tue idee?
Le mie idee sono frutto di un processo di osservazione continuo di me stessa e dell’ambiente che mi circonda.Molte idee derivano anche dall’osservazione e manipolazione dei materiali con cui lavoro, molti dei quali vengono trasformati durante il processo di creazione.

6-Vendi le tue creazioni anche in negozi reali oltre che virtuali? Tieni workshops? Dove?
Al momento gestisco due negozi Etsy, uno per le scarpe ed uno per le bambole. Organizzo molti workshops nel mio studio ed anche lezioni private.
Ho anche tenuto workshops in musei ed altri luoghi pubblici.Per questo tipo di laboratori sviluppo il tema in relazione al tipo di pubblico e di evento o mostra. Spesso insegno anche tecniche tessili che ho imparato con il mio lavoro.

7-Quanto è importante la presentazione/packaging dei tuoi lavori?
Tantissimo, sia per i miei clienti che per me stessa. I miei clienti mi dicono spesso che riconoscono i miei pachi a vista all’ufficio postale! Ho uno stile molto definito e semplice.

8-Hai partecipato a mostre e/o mercatini indipendenti?
Si, ho partecipato a molte mostre, sia da sola che in gruppo con altri artisti, ma a pochissimi mercatini.

9-Il cliente che ti ricorderai sempre?
Quando ho cominciato, c’era una cliente che comprava molte delle mie bambole e me ne ordinava anche su commissione.Fu una grande ispirazione per me perchè mi mandava foto delle mie bambole a casa sua, inventando per ognuna una storia speciale. Un’altra cliente che mi incoraggio molto agli inizi, fu una ragazza che aveva comprato una mia bambola e che era in convalescenza da un’operazione ai piedi, che le facevano ancora molto male.Mi scrisse dicendo che le scarpe della sua bambola sembravano molto comode e soffici e che ne arebbe voluto un paio così per se stessa. Fu la persona che mi spinse a cominciare a produrre le mie scarpe!

10-Dove possiamo trovarti (blog, negozio online…)?
Il mio portfolio, il mio blog, il mio negozio Etsy di calzature e quello delle mie bambole
Poi ho anche Flickr ed ovviamente facebook!

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Il Mondo Creativo: un bookshop che da solo vale la fiera, la Libreria Ulisse!

Sapete anche voi come me come si faccia fatica a trovare libri che riguardino il craft e manualistica di nuova generazione, in Italia.
Sì, c’è Amazon, ma lì devi conoscere già il titolo e non sempre trovi quello che cerchi. Ci sono case editrici illuminate, come quelli de Il Castello Editore che, specializzati da sempre in questo settore, hanno cominciato intelligentemente a tradurre libri di crafters come Chloe Owens o manualistica giapponese…


Ma volete mettere la meraviglia e, oserei dire, l’esperienza sensoriale, di toccare, sfogliare (annusare!) i libri dal vero, magari scambiando qualche chiacchera con librai appassionati ?


Il bookshop della fiera del Mondo Creativo ospita infatti la bolognese Libreria Ulisse (la trovate in Via Degli Orti 8/A a Bologna) e vi farà impazzire.

Non finivo più di esclamare “Nuoooo” “Ahhhh” “OOohhh”: davanti a me libri di popolari guru lifestyle come Cath Kidston o l’immancabile Martha Stewart (poteva mancare? No.) accanto a chicche giapponesi (come Hello Sandwich!!!), libri di crochet politicamente scorretto, tomi su come trasformarsi la casa in tema eco e sostenibile, printables, pop-ups, nuovo packaging ed una chicca della serie Mai Più Senza: il libro di cucina di Guerre Stellari con tanto di cookie cutters a forma di Darth Vader e Yoda.

Ho avuto il piacere di fare una piacevole chiaccherata con Annalisa Angelini e Alex, sulla difficoltà delle piccole librerie indipendenti che fanno fatica a fronteggiare i colossi editoriali e sulla necessità di differenziarsi, fare molta ricerca, puntare su nuovi settori  e lettori e diventare punto d’incontro per appassionati, organizzando eventi, incontri e piccole mostre. Il loro volantino cita il principe Antonio De Curtis e la sua frase “Chi legge è leggendario”, che la dice lunga sulla loro apertura mentale ed ironia…bravi!


Vi invito a visitare il loro stand e, se non siete in fiera, anche la loro pagina Facebbok (spediscono ovunque), oppure andate direttamente in sede a Bologna e chiedete di Alex, dite che vi mando io e mi raccomando, mai più senza i biscotti di Darth Vader.
Mai più.

(Nella foto: Alex e Il Tomo Leggendario. P.S: Tutti i libri in queste foto sono in vendita da Libreria Ulisse)

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Primo sole = Primi mercatini handmade! Eccoli!

Se anche voi come me avete festeggiato la fine di febbraio (il mese che più odio dell’anno) e, in questi giorni di sole, pensate già alla Primavera…bhè, fate il pieno di buonumore, perchè Primavera vuol dire anche tanti mercatini handmade!Ecco i prossimi, se per caso volete segnalarmene altri, fatelo pure scrivendomi alla pagina Facebook di Vendetta Uncinetta!

Inanzitutto sabato prossimo, 9 Marzo, ci sarà una nuova edizione del Minni Market di Milano!

 

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Il Minni Market è arrivato alla sua quarta edizione! Trovate più informazioni sull’evento Facebook

Questo mese poi, sempre a Milano, l’appuntamento mensile con il Mercato Bello, sarà interamente dedicata ai bambini!


Troverete tante cose bellissime (e finalmente un po’ diverse) per i vostri bambini il 17 marzo presso l’Ostello Bello, in Via Medici 4! Tra le altre iniziative speciali, la merenda solidale ed un laboratorio per bambini organizzato dalle Funkymamas, “Mr & Mrs ZampaGrossa”, con prenotazione obbligatoria.
Ecco l’evento Facebookcon tutte le info!

(nella foto, una delle scorse edizioni del Mercato Bello)

Ad Aprile torna l’appuntamento con il Festival dell’Handmade di Verona!
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Esattamente il 13 e 14 Aprile, siete in tempo fino al 10 Marzo per inviare la domanda di partecipazione!

Sempre ad Aprile, il 21, a Brescia ci sarà la seconda edizione del Tepee Market presso il concept store Bazaarwear! Quest’evento è organizzato dalle ragazze del collettivo AUGH!, che così descrivono l’idea:
“(…)il nome di questo evento fa riferimento alle tende dei Nativi Americani, vogliamo che TeePee rappresenti un luogo di ritrovo, una casa aperta in cui scambiarsi idee e presentare la propria creatività, dove l’atmosfera non sia quella della competizione tra espositori ma di collaborazione e supporto reciproco (…)”

Mk3(nella foto, la scorsa edizione del Tepee Market)
Altre info nel blog di AUGH!

Buon divertimento!

Gaia*

 

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